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App per il coaching online: cosa deve fare per un personal trainer

Di Emaan Thind, fondatore di Elan. Aggiornato il .

Un’app per il coaching online deve coprire almeno quattro momenti del lavoro a distanza: l’anamnesi all’inizio, la scheda che il cliente apre dal telefono, il registro di quello che fa in allenamento e il check-in settimanale. Messaggi e pagamenti possono restare in altri strumenti, se il resto è in ordine. Prima di scegliere, guarda quanto costa con i clienti che avrai fra un anno: fra i gestionali con un canone in euro, con 30 clienti il canone mediano è 47 € al mese (listini letti il 13 ottobre 2026), e alcuni trattengono una percentuale su quello che incassi tramite l’app.

I sei momenti, e quali servono davvero

MomentoCosa deve fare l’appCome si fa senza
InizioRaccogliere l’anamnesi, con un consenso separato per i dati di saluteUn PDF o un modulo online (modello di anamnesi)
SchedaMostrarla al cliente sul telefono, esercizio per esercizio, con le noteUn PDF su WhatsApp o un foglio condiviso
AllenamentoFar segnare al cliente carichi, ripetizioni e sforzo mentre si allenaIl cliente scrive su un foglio o ti manda una foto
Check-inLe stesse domande ogni settimana, lo stesso giorno, con le risposte in ordineUn modulo online o un vocale (le 12 domande del check-in)
MessaggiUn canale di lavoro separato dalla chat personaleWhatsApp, insieme a tutto il resto
PagamentiIncassare dal cliente e ricordarti chi deve pagareBonifico o link di pagamento, controllati a mano

I primi quattro sono il cuore del coaching online: senza, si passano le serate a cercare informazioni fra chat e file. Messaggi e pagamenti si possono tenere fuori dall’app senza perdere molto, se il resto è in ordine.

Come si segue un cliente online, passo per passo

  1. Primo contatto. Anamnesi e obiettivi, in videochiamata o con il modulo.
  2. Prima scheda. Una settimana o un blocco, con la regola per progredire scritta accanto a ogni esercizio.
  3. Allenamenti. Il cliente segna quello che fa, seduta per seduta.
  4. Check-in. Ogni settimana, sempre lo stesso giorno.
  5. Risposta e modifica. Leggi check-in e allenamenti, rispondi entro un giorno e aggiorni la scheda.

Un’app è utile se accorcia il quinto passo. Se per rispondere a un cliente devi aprire tre posti diversi, l’app non sta facendo il suo lavoro.

Quanto costa

Sui listini di 21 gestionali letti il 13 ottobre 2026, fra i 14 con un canone in euro il canone mediano è 22,49 € al mese con 10 clienti, 47 € con 30 e 65 € con 100. I piani gratuiti si fermano fra 1 e 20 clienti. 5 gestionali su 21 trattengono una percentuale su quello che il coach incassa tramite l’app, dallo 0,97% al 10%: se incassi tramite l’app, è la voce da controllare per prima. Quale guardare caso per caso è nella guida sul miglior software per personal trainer, e i listini completi sono nell’indice dei prezzi.

Errori da evitare

Altre domande

Esiste un’app gratuita per il coaching online?

Sì, con dei limiti: fra i 21 gestionali letti il 13 ottobre 2026, i piani gratuiti si fermano fra 1 e 20 clienti oppure trattengono una percentuale sugli incassi. Il gestionale di Elan, oggi in lista d’attesa, sarà gratis senza tetto di clienti, con un uso equo, e senza percentuali: importerà le schede e darà ai clienti un’app dove ricevono la scheda e segnano gli allenamenti. Non gestirà i pagamenti.

Bastano WhatsApp e Google Fogli per il coaching online?

Con pochi clienti sì. Il limite arriva quando le informazioni di un cliente stanno in tre posti diversi: la scheda nel foglio, il check-in in un modulo, i dubbi in chat. Come organizzarsi senza WhatsApp ed Excel.

Posso usare la stessa app per i clienti in presenza?

Sì. Scheda, registro degli allenamenti e check-in servono anche a chi viene in studio: cambia solo che una parte delle sedute la segui dal vivo.

Fonti

  1. Regolamento (UE) 2016/679, articolo 9, sulle categorie particolari di dati